lunedì 23 novembre 2009, ore 10:24
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Ecologiae.com
Se pensiamo al lavoro del futuro, chi è minimamente informato sulle novità degli ultimi tempi potrebbe pensare immediatamente ad un “lavoro ecologico“, meglio conosciuto negli Stati Uniti, dove è stato inventato, come “green job“. Dopo tutti questi anni e tanti progressi , anche in un settore dedicato alla realizzazione del nobile obiettivo di un’economia senza emissioni, sembra però che alcuni pregiudizi siano ancora presenti nella società, non solo italiana.
Ad esempio sembra che, come per il lavoro “classico”, ci sia anche qui una spiacevole verità: le donne, soprattutto quelle appartenenti alle minoranze, sono sempre in gran parte lasciate fuori dal mercato del lavoro verde.
Il caso viene denunciato dal Los Angeles Times, ed i risultati che ha conseguito sono davvero inquietanti. Così si legge sulle sue pagine:
L’Applied Research Center, un difensore dei diritti razziali con sede a New York, ha detto in occasione di “Greening Los Angeles” che le donne e le minoranze sono spesso lasciate fuori dall’economia verde. Delle persone impiegate nelle industrie e delle professioni verdi, i neri e gli ispanici costituiscono meno del 30%. Le donne di colore occupano solo l’1,5% dei posti di lavoro del settore energetico, mentre le latine l’1% e le donne asiatiche fino allo 0,7%.
Senza scavare in profondità nelle altre statistiche, il 30% non sembra un numero così schiacciante per la partecipazione delle minoranze etniche ai posti ecologici sul mercato del lavoro. Idealmente sarebbe più elevata tale percentuale, ma i numeri più allarmanti sono quelli associati alle donne. Meno del 3% del mercato del lavoro in ambito ecologico è occupato da donne appartenenti alle minoranze è troppo basso.
L’Applied Research Center sta cercando di aiutare a risolvere il problema, e ha creato il Green Equity Toolkit, un progetto per aiutare le donne e le minoranze ad ottenere un maggior numero di posti di lavoro verdi. Questo è un argomento da esaminare, e tenendo d’occhio nel settore dell’energia pulita che cresce, magari sperando che tale rivoluzione avvenga anche dalle nostre parti.
Fonte:
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