mercoledì 25 novembre 2009, ore 10:29
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Blogeko
Anche voi, quest’autunno, vi siete ritrovati la casa invasa dalle coccinelle? Mi sono stupita delle segnalazioni fioccate nei commenti, compresi quelli sotto un vecchio post dedicato a un’invasione di coccinelle in Colorado.
Arriva ora la notizia che in Inghilterra, dove si è verificato lo stesso fenomeno, gli scienziati hanno preso la cosa molto, molto sul serio.
Il motivo? Esattamente come in Italia, si tratta di coccinelle arlecchino. Coccinelle “aliene”, dato che sono originarie dell’Asia. In pochi anni sono diventate così numerose che le autentiche coccinelle inglesi rischiano di essere spazzate via. Siccome qui in Italia nessuno sembra agitarsi, vi propongo la storia.
Le coccinelle che hanno invaso le case inglesi e italiane rispondono al nome scientifico di Harmonia axyridis. Il loro nome volgare è “arlecchino” in quanto hanno una divisa molto variabile per colore e numero dei punti neri.
Le più comuni coccinelle del Vecchio Continente invece hanno sette punti neri su fondo rosso (Coccinella septempunctata) oppure due (Adalia bipunctata)
Le coccinelle arlecchino sono state introdotte in Europa e nel Nord America per la lotta biologica: arruolate per mangiare afidi ed altri insetti che infestano le colture. Anche le coccinelle nostrane lo fanno: ma sono molto meno efficienti.
Evase dai campi, le arlecchino strappano dunque il cibo di bocca alle nostrane. Addirittura ne mangiano le larve: hanno una dieta che, ovviamente, non si limita agli insetti nocivi. Sono più grandi, più robuste, più prolifiche. In Italia le prime colonie state scoperte nel 2006-07 in Piemonte e in Emilia Romagna.
Già sono diventate così numerose da tappezzare i muri dal Piemonte al Veneto in occasione dei primi freddi, quando si radunano per trascorrere l’inverno nei luoghi riparati. Lecito domandarsi quanto spazio lasceranno alle “cugine” con due e sette punti.
Se lo domandano, per lo meno, in Inghilterra, dove la arlecchino è arrivata nel 2004: gli scienziati sono preoccupati, perchè è ormai dappertutto. Quest’anno, poi, c’è stato un baby boom e con i primi freddi tanta gente si
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