L’Islanda, paese delle energie rinnovabili, vuole diventare la patria dei server
mercoledì 21 ottobre 2009, ore17:01

Non Solo Solare L’isola si offre di ospitare i server di tutto il mondo, approfittando del clima costantemente freddo che eviterebbe l’uso di costosi (a livello energetico) impianti di condizionamento
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Dopo un’estate torrida, un settembre molto caldo e una prima quindicina d’ottobre il freddo è tornato a farsi sentire sulla nostra penisola con temperature ben al di sotto dei valori stagi0nali.
Il freddo, questa antica manifestazione della stagione invernale che rappresenta una risorsa inestimabile per il nostro pianeta.
La bassa temperatura immagazzina grandi quantità d’acqua sotto forma di ghiaccio, impedendogli di riversarsi negli oceani.
Il freddo che conserva i cibi, che cura le contusioni.
Ad accorgersi dell’utilità di questa sfumatura climatica è stata l’Islanda, che, in un’epoca in cui l’informatizzazione di massa dei dati avanza con passi da gigante, recepisce la necessità di avere sempre più unità per immagazzinare e conservare questi dati.
I server hanno fatto la fortuna di Google e sono presenti ormai in ogni azienda del pianeta.
Se per caso siete capitati in una sala server, di sicuro avrete notato i grandi impianti di condizionamento che le contraddistinguono. Già, perchè le temperature di esercizio di questi grandi hard disk sono elevate e abbassare dette temperature è l’imperativo per il loro corretto funzionamento e per escludere danneggiamenti.
L’Islanda, isola vicina all’artico che da molto tempo sfrutta l’energia geotermica per il riscaldamento e l’elettricità, e si può considerare un maestoso esempio di sfruttamento delle fonti rinnovabili, oggi cerca una risoluzione ecologica del problema.
Gli impianti di condizionamento delle sale server del mondo assorbono gigantesche quantità di elettricità, fanno aumentare le emissioni di CO2 avvelenando il clima del pianeta. Specie nei paesi più caldi e nei mesi estivi.
La proposta islandese? Spostare quanti più server sul suo territorio. L’idea è banale ma efficace.
Il sud del paese gode del benefico influsso della corrente del Golfo, e le temperature oscillano da pochi gradi sotto lo zero in inverno a circa 13 gradi estivi, valori che verrebbero definiti freddi alle nostre latitudini.
In una situazione del genere le unità di archiviazione non
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