L’Italia fra 11 anni: rispetterà gli accordi del pacchetto 20 20 20?
mercoledì 21 ottobre 2009, ore17:03

Non Solo Solare Una riflessione sul nostro paese e sulle reali possibilità di raggiungere gli obbiettivi del pacchetto Energia sottoscritto dai paesi membri dell’Unione Europea.
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L’Italia è un’entità variegata che affronta in maniera completamente differente le situazioni. E’ l’Italia dei comuni, dove in ogni località si assapora una cucina diversa e si vivono tradizioni diverse.
Oggi è questo paese così pieno di sfaccettature a perseguire un’obbiettivo importante come quello dell’aumento della quota dell’energia prodotta da fonti rinnovabili sul totale che, secondo i dettami dell’accordo 20 20 20 per l’Italia dovrà assestarsi al 17% circa. Un bel balzo in avanti. In considerazione del fatto che questa quota oggi supera di poco il 5%.
Esaminando le realtà locali si scoprono situazioni profondamente differenti, con esempi virtuosi e situazioni in cui le fonti rinnovabili stentano ancora a decollare.
Le due regioni montane di Val d’Aosta e Trentino Alto Adige sembrano vicinissime ad un futuro contraddistinto dalle sole energie pulite, principalmente in ragione dell’abbondanza d’acqua e di un settore idroelettrico già ampiamente sviluppato.
Ma nelle stesse regioni crescono nuove opportunità come le biomasse e l’energia geotermica.
Un buon voto si può assegnare anche alle Regioni Meridionali come la Puglia, regina italiana dell’eolico, unitamente alla Basilicata e alla Calabria che vivono una fase di sviluppo collegata all’utilizzo di energie alternative.
Ma in molti stanno rimanendo indietro.
Come l’Emilia Romagna, la Liguria ed il Lazio, i cui territori molto popolati sono ancora poco dotati di impianti collegati al rinnovabile e al momento non sembrano avere le carte in regola per un pronto sviluppo.
Si stima che in ogni caso conseguentemente ai target posti per il 2020, i rapporti di forza del rinnovabile in Italia cambierebbero e porterebbero la Lombardia e il Piemonte ai vertici.
La situazione che comunque si prospetta è quella di un paese che reagirà in tono minore alla sfida propostagli e a stento arriverà ad ottenere questo fatidico 17% e forse nemmeno arriverà al risultato.
Emerge un’assoluta trascuratezza dell’energia solare che anzichè essere proposta come soluzione di massa in un paese molto assolato, rimane


