L’America verde? Si chiama Canada
venerdì 29 gennaio 2010, ore17:07

Progetto Nuova Energia A Toronto, la città-laboratorio con un solo slogan: "Ricerca, ricerca, ricerca" Dalla piastrella-solare alle turbine eoliche di ultima generazione, il futuro è qui. E' una fine di gennaio bizzarra, con pioggia e nebbia, per uno dei Paesi più freddi al mondo, dove i 20 sottozero e il cielo cristallino sono la norma in questa stagione. Non che il riscaldamento globale faccia paura. Ai cambiamenti climatici i canadesi guardano più come a un'occasione di business che come a una minaccia. Hanno fiutato l'affare e da quando Obama ha pronunciato il suo discorso d'insediamento hanno spinto come pazzi l'acceleratore sulle tecnologie verdi. Ora, dopo che mercoledì sera il presidente americano ha rilanciato la sua «riforma energetica», sanno di averci visto giusto e vogliono essere leader su un mercato che da nicchia è destinato a essere la locomotiva della futura ripresa, quando arriverà.In Canada i primi segni di disgelo sono arrivati in anticipo. Nel quarto trimestre 2009 l'economia ha ricominciato a produrre posti di lavoro, 17 mila, la disoccupazione è calata di due decimali all'8,5%. Il settore bancario ha tenuto, tanto che l'economista Pascal Gauthier, del TD Bank Financial Group, parla di storica rivincita sugli Stati Uniti: «La tradizionale prudenza canadese ha pagato, sia nel settore finanziario, che in quello immobiliare. Ci sono soprattutto meno debiti da ripagare, la premessa per una ripresa più rapida». La prudenza non ha però impedito alla provincia dell'Ontario di stipulare «l'accordo del secolo» con la multinazionale coreana Samsung per un progetto da 7 miliardi di dollari in centrali elettriche da fonti rinnovabili, solari, eoliche, idroelettriche. I coreani si sono portati a casa, in cambio, sussidi per 473 milioni, infuocando il dibattito su fino a dove si debbano spingere gli aiuti statali. Toronto e la provincia dell'Ontario, comunque, guidano la corsa. Rappresentano quasi la metà della popolazione e del Pil del Canada. Hanno una tradizione di finanza e industria di trasformazione, ma non il gas e il petrolio che fanno ricche le province occidentali. E sono legate a doppio filo, soprattutto nel settore automobilistico, con i destini dell'ingombrante vicino americano. Il ...
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